Nonostante sia nata con paralisi cerebrale infantile, la malattia non le ha impedito di imparare a leggere e a scrivere, oltre che a cimentarsi nella sua passione, la scrittura.[1][2] A causa della malattia ha imparato a scrivere con il piede sinistro.[2][3][4] Inizialmente ha scritto poesie, raccolte in diversi libri, e alcuni articoli giornalistici.[2][4] Solo successivamente si è cimentata nella stesura di libri e della sua autobiografia contenente le sue memorie, Jiwan Kada Ki Phool, che le ha permesso di vincere il premio Madan Puraskar nel 2010 (il premio più popolare assegnato allo scrittore per il suo contributo nella letteratura nepalese).[5]
Lavora come editorialista per il quotidiano Kantipur.[6]
^(EN) Rabi Thapa, A renegade child of the hills, in Nepali Times, n. 468, 11 settembre 2009. URL consultato il 20 novembre 2019 (archiviato dall'url originale il 25 luglio 2011).