La manifestazione per l'indipendenza catalana del 2012, svoltasi a Barcellona l'11 settembre 2012 (Diada Nacional de Catalunya) sotto lo slogan Catalunya, nou estat d'Europa ("Catalogna, nuovo stato d'Europa"), è stata la più grande manifestazione nazionalista catalana dalla fine della dittatura franchista, convocata per reclamare l'indipendenza della Catalogna dalla Spagna.[1]
I manifestanti sono stati 1.500.000 secondo la Guàrdia Urbana (la polizia municipale) e 2.000.000 secondo gli organizzatori.[1][2][3] La delegazione del governo spagnolo in Catalogna ha invece abbassato la cifra a 600.000 partecipanti.[3] Il percorso della marcia si è snodato per tre chilometri nel centro della città, con partenza dall'incrocio tra Passeig de Gràcia e Gran Via, passaggio per Via Laietana, e culmine vicino alla sede del Parlamento della Catalogna.[4]
La marcia è stata convocata dall'Assemblea Nazionale Catalana e ha visto l'adesione dei partiti Convergenza e Unione (partito di maggioranza relativa al Parlamento della Catalogna), Iniziativa per la Catalogna Verdi, Sinistra Repubblicana di Catalogna, e Solidarietà Catalana per l'Indipendenza.
Hanno annunciato la partecipazione alla manifestazione, tra gli altri, Jordi Pujol i Soley, presidente della Generalitat de Catalunya dal 1980 al 2003,[5] Sandro Rosell, presidente del Futbol Club Barcelona,[6] e Xavier Trias, sindaco di Barcellona.
Artur Mas, leader di Convergenza e Unione e presidente della Generalitat ha dichiarato di non poter partecipare alla manifestazione, per via della carica ricoperta, ma ha assicurato che sarebbe stato presente con lo spirito.[7] Il giorno della manifestazione Mas ha convocato una conferenza stampa in cui ha minacciato di «aprire il cammino della regione» verso l'indipendenza nazionale, a partire dall'autonomia fiscale, se non verrà raggiunto al più presto un accordo economico con il governo centrale spagnolo.[4]