Prosciutto di San Daniele (DOP) | |
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Origini | |
Luogo d'origine | ![]() |
Regione | Friuli-Venezia Giulia |
Zona di produzione | San Daniele del Friuli (UD) |
Dettagli | |
Categoria | salume |
Riconoscimento | D.O.P. |
Settore | Preparazioni a base di carne |
Consorzio di tutela | Consorzio di tutela Prosciutto di San Daniele |
Provvedimento | Reg. CE n.1107/96 (GUCE L. 148/96 del 21.06.1996) |
Prosciutto di San Daniele (DOP) è un prosciutto crudo stagionato riconosciuto prodotto a Denominazione di Origine dal 1970 dallo Stato italiano con la legge n. 507 e dal 1996 dall'Unione europea come prodotto a denominazione di origine protetta (DOP) perché le sue caratteristiche sono dovute al particolare ambiente geografico, che include fattori naturali e umani.
Viene prodotto da 31 aziende[quali?] nel comune di San Daniele del Friuli, in provincia di Udine secondo modalità definite dal relativo disciplinare di produzione che ha valore di legge. Sui prosciutti certificati viene impresso a fuoco il marchio del consorzio di tutela, che comprende il codice identificativo del produttore.
Gli unici ingredienti del prosciutto di San Daniele sono cosce di maiali italiani, sale marino e il particolare microclima di San Daniele. Nessun tipo di conservante viene utilizzato. I suini sono nati, allevati e macellati in Italia, in particolare in dieci regioni del centro - nord (Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Marche, Umbria, Toscana, Lazio, Abruzzo). Tutte le fasi di trasformazione e lavorazione del prodotto (dalla coscia fresca al prosciutto crudo stagionato) devono avvenire all'interno dei confini del comune di San Daniele del Friuli.
Il ciclo produttivo dura almeno 13 mesi. Le cosce che arrivano a San Daniele del Friuli devono avere un peso non inferiore a 12 kg e conservare lo «zampino», che oltre a rappresentare un omaggio alla tradizione, permette di mantenere l'integrità biologica della coscia e agevola il drenaggio dell'umidità.
Le fasi di lavorazione sono nell'ordine:
Lungo l'intera lavorazione vengono effettuati i tradizionali controlli periodici, tra cui la puntatura con l'osso di cavallo[1] e la battitura, che è la percussione della cotenna, il tutto per monitorare l'evoluzione del prodotto.
La parte magra contiene in media: 2,3% sodio, 58-61% acqua, 29% proteine e 3-4% grassi.
Colore uniforme rosso-rosato del magro; profilo e striature di grasso bianco candido; profumo intenso; gusto dolce e delicato con retrogusto più marcato; fette delicate e vaporose; morbidità al taglio.
Si accompagna preferibilmente con un vino bianco friulano (Friulano) oppure in base ai gusti un rosso delicato, ad esempio uno schioppettino del posto.
Nel 2012 sono stati prodotti 2646000 prosciutti per un fatturato totale di 345 milioni di euro con un incremento di 2,5 punti rispetto al 2011.