Noto soprattutto per le sue apparizioni nei film della coppia Bud Spencer e Terence Hill, con i quali (solo in coppia) ha collaborato in nove film. Il suo ruolo è stato perlopiù quello del "cattivo"; non ha mai ricoperto il ruolo di protagonista, tranne in ...e poi lo chiamarono il Magnifico.
L'attore calabrese ha comunque preso parte anche a numerosi western negli anni sessanta e settanta ed anche ai pochi film di E.B. Clucher senza la coppia, come ad esempio Ciao nemico (1982) e Trinità & Bambino... e adesso tocca a noi! del 1995, che sarà l'ultimo film sia per il regista che per l'attore. Nel 1995 gli è stata conferita una menzione speciale per il "doppiaggio fisico" alla prima edizione del Leggio d'oro.[2] Da allora, e per diversi anni, di lui non si seppe più nulla, fino a quando nel 2007 venne intervistato per il documentario Trinità... e fu tempo di fagioli western di Alberto Donati. Oltre che col proprio nome, è apparso nei titoli anche con gli pseudonimiRick Piper e Richard Stark.
In seguito ad un'intervista rilasciata a Freak-o-rama, Pizzuti rivelò di essere stato vittima di un errore giudiziario; accusato di traffico di droga in associazione alla camorra,[non chiaro] venne infatti arrestato nel 1985 e detenuto per tre anni e mezzo, per poi venire assolto nel 1988 per non aver commesso il fatto. Sostenne che, durante tale periodo, soltanto Enzo Barboni (in arte E. B. Clucher) gli fu solidale e lo aiutò in qualche modo; tutti gli altri, compresi Spencer e Hill, verso i quali espresse parole molto dure, si dimenticarono di lui. Va però ricordato che qualche anno dopo, nel 1991, Pizzuti tornò a lavorare con Bud Spencer nel film Un piede in Paradiso. Una volta scagionato, Pizzuti rinunciò a rivalersi contro lo Stato italiano e decise di andarsene per sempre dall'Italia.[3] L'attore vive a Saint-Jean, presso Tolosa;[4][5][6] è sposato con un'insegnante di danza.
Luciano De Ambrosis in ...continuavano a chiamarlo Trinità, ...e poi lo chiamarono il Magnifico, Anche gli angeli mangiano fagioli, Keoma, I due superpiedi quasi piatti, Pari e dispari, Chissà perché capitano tutte a me, Chi trova un amico trova un tesoro, Occhio alla penna
Michele Gammino in Lo chiamavano Trinità..., ...più forte, ragazzi!