Scala dei Turchi | |
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Stato | ![]() |
Regione | ![]() |
Comune | Realmonte |
Massa d'acqua | Mediterraneo |
Coordinate | 37°17′23.92″N 13°28′21.95″E |
Mappa di localizzazione | |
La Scala dei Turchi è una falesia di marna bianca che spunta a picco sul mare lungo la costa di Realmonte, nell'agrigentino.
È diventata nel tempo un'attrazione turistica sia per la singolarità della scogliera, di colore bianco e dalle peculiari forme, sia a seguito della popolarità acquisita dai romanzi con protagonista il commissario Montalbano scritti dallo scrittore empedoclino Andrea Camilleri, essendo il comune immaginario di Vigata da inquadrare con Porto Empedocle.
La Scala è costituita di Trubi, una marna con un caratteristico colore bianco puro. Tale scogliera dal singolare aspetto si erge tra due spiagge di sabbia fine e presenta una forma ondulata e irregolare, con linee non aspre bensì dolci e rotondeggianti. Per accedervi bisogna procedere lungo il litorale e inerpicarsi in una salita somigliante a una grande scalinata naturale di pietra calcarea. Una volta raggiunta la sommità della scogliera, il paesaggio visibile abbraccia la costa agrigentina fino a Capo Rossello.
Scala dei Turchi è un sito geologicamente noto anche perché è possibile riconoscere in maniera molto semplice le ciclicità legate alle variazioni dei parametri orbitali. In particolare si possono ben correlare le variazioni di insolazione con cicli di mediamente 21.000 anni e le variazioni di eccentricità dell'orbita con cicli di mediamente, 100.000 anni. Questo ha consentito di effettuare delle datazioni con ordini di errore al più delle migliaia di anni.[vedi discussione]
Il nome deriva dalle passate incursioni di pirateria da parte dei saraceni, arabi e, per convenzione, turchi[1]. I pirati turchi, infatti, trovavano riparo in questa zona meno battuta dai venti e rappresentante un più sicuro approdo.
In Microsoft Flight Simulator la Scala è ricreata fedelmente grazie all'uso di dati geospaziali, modellazione delle alture, satellitari e triangulated irregular network, per restituire una replica realistica.[2]
In guerra per amore (2016), film diretto da Pif.
È presente come esterno nel videoclip "L'addio" del duo musicale Coma Cose.[3]
Viene citata nel brano luna araba del duo Colapesce Dimartino con la partecipazione di Carmen Consoli