Scalenodontoides | |
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Classificazione scientifica | |
Dominio | Eukaryota |
Regno | Animalia |
Phylum | Chordata |
Subphylum | Vertebrata |
Superclasse | Tetrapoda |
Classe | Synapsida |
Ordine | Therapsida |
Sottordine | Cynodontia |
Famiglia | †Traversodontidae |
Genere | †Scalenodontoides |
Specie | † S. macrodontes |
Lo scalenodontoide (Scalenodontoides macrodontes) è un terapside estinto, appartenente ai cinodonti. Visse nel Triassico superiore (Norico - Retico, circa 215 - 201 milioni di anni fa) e i suoi resti fossili sono stati ritrovati in Africa.
Questo animale doveva essere lungo oltre un metro e mezzo, ed era munito di un corpo e di una testa massicci. Scalenodontoides era caratterizzato da un muso abbastanza corto, da grandi finestre parietali e da una mandibola molto robusta. Il cranio, in generale, assomigliava molto a quello dell'affine (e meglio conosciuto) Exaeretodon, ma era presente una piattaforma parietale trasversa che sovrastava l'occipite, una caratteristica unica tra i cinodonti. La mandibola era caratterizzata da una sinfisi massiccia obliqua, mentre gli incisivi erano inclinati verso l'avanti. I denti postcanini erano di grandi dimensioni, i più grandi per quanto riguarda i cinodonti non mammiferi, ed erano di forma rettangolare; la cuspide linguale dei postcanini era più elevata e più diretta all'indietro rispetto alla cuspide labiale; era presente un talonide. La scatola cranica richiamava quella di Diademodon.
Scalenodontoides macrodontes venne descritto per la prima volta da Crompton ed Ellenberger sulla base di una mandibola isolata rinvenuta in terreni del Triassico superiore del Lesotho. Successivamente vennero attribuiti a questo animale altri fossili, tra cui un cranio parziale ben conservato (Gow e Hancox, 1993), provenienti dal Lesotho e dal Sudafrica.
Scalenodontoides è un rappresentante dei traversodontidi, un gruppo di terapsidi cinodonti piuttosto specializzati e dalle abitudini erbivore; in particolare Scalenodontoides sembrerebbe essere stato una forma particolarmente specializzata, affine al ben noto Exaeretodon (Kammerer et al., 2012).