Nata nel 1959 a Oslo, dove risiede[1], si è laureata in storia, scienze politiche e letteratura[2].
A partire dal suo esordio nel 1983 con Pelle-Ragnar i den gule gården ha pubblicato una trentina di titoli per ragazzi e per adulti e le sue opere sono state tradotte in 27 paesi[3].
Vincitrice di numerosi riconoscimenti tra i quali il Premio Brage onorario nel 2014[4] e il Premio Dobloug nel 2018[5] con il suo romanzo semi-autobiografico trattante il tema dell'incesto Eredità del 2016 ha ricevuto notorietà internazionale sia per le polemiche legate alla tecnica dell'autofiction[6] che per la causa legale intentata dai parenti dipinti nel libro[7].