Gli Ordelaffi erano le famiglie che tennero, con interruzioni, la signoria della città di Forlì tra la fine del secolo XIII e gli inizi del secolo XVI.
La famiglia è di probabile origine germanica o veneta. Nelle cronache cittadine un Ordelaffi viene citato per la prima volta alla metà del XII secolo, essendosi trasferito in città, nella contrada Santa Croce, dai propri possedimenti nel contado.
Si ha traccia di un Lor (o Alor, o Aloro) de Laffia, o dell'Affia, (da cui discenderà la famiglia degli Ordelaffi, signori di Forlì per circa due secoli) capitano di origine germanica, arruolato da Berengario[1] nell'889 per riconquistare a favore dell'impero alcune città. Si sa con certezza che in questo stesso anno, l'889, Lor de Laffia è governatore delle armi in una Forlì che, secondo le fonti, comincerà a reggersi (fatto fondamentale nella storia della città) a libero comune.
Nel 910 Lor de Laffia tentò di impadronirsi del potere a Forlì, ma, cacciato dal popolo, fu costretto a riparare prima a Ravenna e poi a Venezia. Secondo una leggenda, un ramo della famiglia discendente da Lor de Laffia avrebbe mutato il proprio nome, invertendone le lettere: da Ordelaf in Faledro o Faliero, famiglia che diede alcuni dogi; proprio uno di questi portava il nome di Ordelaffo Falier.[2]
Antonio Maria Ordelaffi (1460-1504), figlio di Cecco IV, tenne la signoria tra il 1503 e la morte. Con la morte di Antonio Maria, il ramo principale della famiglia si estinse.
Ludovico II Ordelaffi (?-1504), signore di Forlì dal 6 febbraio 1504 al 3 aprile 1504. Ultimo membro della famiglia Ordelaffi.
Palazzo comunale di Forlì, esistente già nel XIV secolo e dove la famiglia trasferì la sua dimora nel 1412. Fu in seguito ampiamente rimaneggiato ed è attualmente sede del Municipio.
Altri discendenti di Lor de Laffia si trasferirono nella Repubblica di Venezia e cambiarono il loro cognome in Faliero o Faledro, la forma invertita di Ordelaf.[4] A Venezia divenne potente anche il ramo Falier, che ebbe due dogi all'inizio del XII secolo: Vitale Falier (1084–1095) e Ordelafo Falier (1102-1117).[5]
Nel 1211 i Faliero furono i primi coloni veneziani nel Ducato di Candia (oggi Creta), iniziando un proficuo commercio con gli altri stati mediterranei.
Il declino di questa famiglia iniziò nel 1355, quando il doge Marino Faliero tentò di organizzare un colpo di stato a Venezia e stabilire una monarchia, ma fallì e fu decapitato.[6] Sebbene vi fossero altri Faliero di rilievo, non raggiunsero mai più la carica di doge e alla fine del XIV secolo la famiglia scomparve.