Schema dell'"ipotesi documentale" o "teoria delle quattro fonti". 'J': tradizione jahvista 'È: tradizione Elohista 'D': tradizione Deuteronomista 'P': tradizione Codice Sacerdotale 'R': "Redattore" che ha compilato le fonti * include la maggior parte del Levitico † include la maggior parte del Deuteronomio ‡ "Deuteronomic History (Storia deuteronomica)": Giosuè, Giudici, Samuele 1&2, Re 1&2
spesso associata con Serse I di Persia, la Regina Ester scopre la sua identità al re e lo implora di aiutare il suo popolo, rivelandogli il complotto di Aman contro gli ebrei.
c. 460 a.C.
vedendo il dilagare dell'anarcha in Giudea, il successore di Serse Artaserse I di Persia invia Esdra a ristabilire l'ordine.
c. 450 a.C.
l'ipotesi documentale asserisce che i cinque libri furono creati combinando le quattro fonti originalmente indipendenti[3]
*Data sconosciuta: tradizionalmente, la schiavitù in Egitto viene fatta risalire agli anni ebraici 2332-2448 .[4] Tale data sarebbe equiparabile al 1428 a.C. fino al 1312 a.C. 1 Re 6:1[5] afferma che l'Esodo avvenne 480 anni prima della costruzione del Tempio di Salomone.
ad un certo punto durante questa era il Tanakh (Bibbia ebraica) viene canonizato. Le opere religiose ebraiche che furono scritte dopo il periodo di Esdra non sono state canonizzate, sebbene molte divennero popolari tra i vari gruppi di ebrei. Quelle opere che furono incluse nella traduzione greca della Bibbia (il Septuaginta) divennero note come "Libri deuterocanonici".[6]
Elena di Adiabene, che era un regno della Mesopotamia vassallo dei Parti, si converte alla religione israelita. Un notevole numero della popolazione la segue, fornendo inoltre un certo supporto durante le guerre giudaiche. Nei secoli successivi la comunità si converte quasi interamente al cristianesimo.[6]
seconda guerra giudaica o guerra di Kitos (rivolta contro Traiano) - una seconda guerra giudaico-romana inizia nelle grandi comunità di Cipro, Cirene (nella Libia moderna), Aegipta (Egitto moderno) e Mesopotamia (Siria e Iraq moderni). Provoca l'uccisione di centinaia di ebrei, greci e romani, finendo con la sconfitta totale dei ribelli ebrei e lo sterminio degli ebrei di Cipro e Cirene ordinato dal nuovo imperatore Adriano.[8]
dopo la morte dell'imperatore Adriano la persecuzione degli ebrei nell'Impero romano diminuisce e questi hanno il permesso di visitare Gerusalemme durante la festività di Tisha b'Av. Nei secoli successivi il centro derll'Ebraismo si sposta in Galilea.
l'imperatore romano Costantino I promulga nuove leggi restrittive. La conversione dei cristiani all'ebraismo è proibita, congregazioni per funzioni religiose sono ridotte, ma agli ebrei viene comunque permesso di visitare Gerusalemme per l'anniversario della distruzione del Tempio.[8]
a causa dell'aumentato pericolo di persecuzione romana, Hillel II crea un calendario matematico per calcolare i mesi ebraici. Dopo l'adozione di tale calendario, il Sinedrio di Tiberiade viene sciolto.
361–363
l'ultimo imperatore romanopagano, Flavio Claudio Giuliano, permette agli ebrei di ritornare alla "Gerusalemme Santa che avete per molti anni desiderato ricostruire" e di erigere nuovamente il Secondo Tempio. Poco dopo l'imperatore viene assassinato ed il progetto scartato.[6]
in India, il re hindu Sira Primal, noto anche come Iru Brahman, emette un editto inciso su una tavoletta di ottone che permette agli ebrei di vivere liberamente, costruire sinagoghe, avere proprietà senza condizioni e finché mondo e luna esisteranno.[9][10]
l'imperatrice Licinia Eudossia abolisce la proibizione agli ebrei di pregare nel luogo del Tempio ed i capi della Comunità di Galilea danno l'annuncio al "grande e potente popolo degli ebrei": "Sappiate che giunta la fine dell'esilio del nostro popolo!"[6]
Yosef Dhu Nuwas, sovrano del Regno Himyar (Yemen attuale) si converte all'ebraismo, migliorando il centro ebraico yemenita esistente. Il suo regno viene soppresso nella guerra contro Axum e i cristiani.[8]
550
la redazione principale del Talmud babilonese (il Bavli) viene completata dai rabbini Ravina e Ashi. In forma minore, continua ad essere modificato per altri 200 anni.
550–700
periodo dei Savoraim, i saggi della Persia che hanno consolidato il Talmud nella sua forma finale.
555-572
la rivolta dei Samaritani contro Bisanzio si conclude con una drammatica riduzione della comunità samaritana e con la proibizione della fede israelita, che viene dichiarata fuorilegge. Anche gli ebrei confinanti, che in maggior parte risiedono il Galilea, sono colpiti dal dominio oppressivo dei bizantini.[8]
l'ascesa e dominio dell'islam tra gli arabi pagani nella penisola araba risulta nella rimozione quasi totale delle antiche comunità ebraiche e la loro conversione forzata, nel sacco del Levante dove i bizantini vengono sconfitti ed espulsi.
periodo dei Gaonim (era gaonica). Gli ebrei dell'Europa meridionale e dell'Asia Minore vivono sotto il dominio spesso intollerante dei re e del clero cristiani. La maggior parte degli ebrei vive nei regni arabo-mussulmani (Andalusia, Nord Africa, Palestina, Iraq e Yemen). Nonostante sporadici periodi di persecuzione, la loro vita comunitaria e culturale fiorisce in questo periodo. I centri universalmente riconosciuti della vita ebraica sono a Gerusalemme e Tiberiade (Siria), Sura e Pumbedita (Iraq). I capi di queste scuole di Legge ebraica sono i Gaonim, consultati su questioni di diritto da parte di ebrei di tutto il mondo. Durante questo tempo, il Niqqud (sistema di segni diacritici per l'ebraico) viene inventato a Tiberiade.[6]
711
gli eserciti mussulmani invadono e occupano la maggior parte della Spagna (In questo periodo gli ebrei costituiscono circa l'8% della popolazione spagnola). Sotto i cristiani gli ebrei avevano subito persecuzioni frequenti e intense, ma questo viene alleviato sotto il dominio mussulmano. Alcuni affermano che questo sia stato l'inizio dell'epoca d'oro della cultura ebraica in Spagna.[8]
740
il re dei Cazari (popolo turco seminomadico dell'Asia centrale) e membri della classe nobile adottano l'ebraismo. I Cazari rimangono indipendenti fino al X secolo, poi invasi dal principato di Rus' infine conquistati dalle forze rusine e bizantine nel 1016.
760
i Caraiti (setta ebraica) rigettano l'autorità della legge orale e si separano dell'ebraismo rabbinico.
epoca d'oro della cultura ebraica in Spagna. Abd al-Rahman III diventa Califfo di Cordova (al-Andalus) nel 912, dando inizio ad un periodo di grande tolleranza. I musulmani concedono agli ebrei e ai cristiani esenzioni dal servizio militare, il diritto di avere propri tribunali di legge, e garanzia di sicurezza per i propri beni. Poeti, studiosi, scienziati, statisti e filosofi ebrei fioriscono e diventano parte integrante della dilagante civiltà araba. Tutto ciò termina con l'invasione degli Almohadi del XII secolo.[8]
rabbi Isaac Alfasi, soprannominato Rif, (vissuto in Marocco, poi in al-Andalus) scrive il Sefer Ha-halachot, un'importante opera della Halakhah (Legge ebraica).
1040-1105
rabbi Shlomo Yitzhaki (Rashi) scrive importanti commentari su quasi tutto il Tanakh (Bibbia ebraica) e il Talmud.
iniziano le crociate cristiane, scatenando la guerra contro i musulmani in Palestina. I crociati temporaneamente conquistano Gerusalemme nel 1099. Decine di migliaia di ebrei vengono uccisi dai crociati europei in tutta Europa e in Medio Oriente.
dopo la cattura di Gerusalemme, Saladino chiama gli ebrei e permette loro di ristabilirsi nella città.[11] In particolare i residenti di Ascalona, un grande insediamento ebraico, rispondono a questa chiamata.[12]
periodo dei Rishonim, i saggi rabbini medievali. La maggior parte degli ebrei in questa epoca vive nelle terre al confine con il mar Mediterraneo o nell'Europa occidentale in sistemi feudali. Con il declino dei centri di potere musulmani ed ebrei in Iraq, non esiste più un luogo unico nel mondo ebraico dove risieda un'autorità riconosciuta a decidere le questioni di diritto e pratica ebraici. Di conseguenza, i rabbini riconoscono la necessità di scrivere commenarti su Torah e Talmud e di preparare codici di legge che consentano agli ebrei di tutto il mondo di essere in grado di continuare a vivere nella tradizione ebraica.
gli ebrei vengono espulsi dall'Inghilterra da Edoardo I dopo il bando dell'usura del 1275: finanziare la conquista del Galles, Edoardo tassa gli usurai ebrei, già impoveriti per la politica di sfruttamento seguita da suo padre, Enrico III e da suo nonno, Giovanni Senza Terra. Ben presto, gli ebrei si trovano nell'impossibilità di far fronte alle esose richieste del re, che li fa accusare di slealtà. Già sottoposti a restrizioni sui mestieri che possono svolgere, con limitazioni alla loro libertà di movimento, nel 1275 il re emette lo Statutum de Judaismo o Statute of Jewry ("Statuto del Giudaismo"),[13] agli ebrei non viene garantita la sicurezza del possesso dei terreni e non possono nelle corporazioni dei commercianti, per cui una buona parte torna all'usura e allora Edoardo decreta che tutti gli usurai ebrei debbano portare sui vestiti una "stella gialla", così da essere identificabili da tutti. Nel corso di questa persecuzione, Edoardo fa arrestare tutti i capi delle famiglie ebree, ne fa portare trecento alla Torre di Londra e giustiziare, mentre gli altri vengono uccisi nelle loro case. Nel 1290, il re bandisce tutti gli ebrei dal paese.
Rabbi Levi ben Gershom, noto come Ghersonide: filosofofrancese del XIV secolo rinomato per la sua opera Sefer Milhamot Adonai ("Il libro delle guerre del Signore") e anche per i suoi commentari filosofici.
1306-1394
gli ebrei vengono ripetutamente espulsi dalla Francia e poi riammessi dietro pagamento.
rabbi Yosef Karo passa 20 anni a compilare il Beit Yosef, una grande guida alla legge ebraica. Scrive poi una guida più concisa, il Shulkhan Arukh che diventa la guida standard della legge per i successivi 400 anni. Nato in Spagna, Yosef Karo vive e muore a Safed.
1488
Obadiah di Bertinoro, commentatore della Mishnah, arriva a Gerusalemme e segna una nuova epoca per la comunità ebraica.
1492
decreto di Alhambra: circa 200 000 ebrei sono espulsi dalla Spagna, i quali si ristabiliscono nelle terre di Olanda, Turchia, Arabia e Giudea; alcuni finiscono anche in Sud America e America Centrale. Tuttavia, la maggioranza emigra in Polonia. Nei secoli successivi, più del 50% della popolazione ebraica mondiale vivrà in Polonia. Molti ebrei rimangono in Spagna dopo essersi convertiti pubblicamente al cristianesimo e diventando cripto-giudei.
1492
Bayezid II dell'Impero ottomano manda un invito formale agli ebrei espulsi della Spagna e Portogallo e invia delle navi per far portare gli ebrei nel suo impero.
1493
gli ebrei vengono cacciati dalla Sicilia: circa 137 000 vanno in esilio.
Isaac Luria (l‘Arizal) insegna la Cabala a Gerusalemme e Safed per scegliere dei discepoli. Alcuni di questi, tra cui Ibn Tebul, Israel Sarug e principalmente Hayim Vital, mettono i suoi insegnamenti per iscritto. Mentre le versioni sarugiane sono pubblicate poco dopo in Italia e Olanda, i testi vitaliani rimangono in forma di manoscritto per lungo tempo, quasi tre secoli.[8]
prima università ebraica Yeshivah fondata in Polonia.
1577
una stampatrice ebraica viene stabilita a safed, prima in Palestina e prima in Asia.
1580–1764
prima sessione del "Concilio delle Quattro Terre" (Va'ad Arba' Aratzot) a Lublino, nella Confederazione polacco-lituana. Settanta delegati dalle kehillot ebraiche locali si incontrano per discutere della tassazione e di altri problemi importanti per la comunità ebraica.
ebrei di Poznań ricevono il privilegio di proibire ai cristiani di entrare nella loro città.
1648
la popolazione ebrea della Polonia raggiunge 450 000 persone (cioè il 4% della popolazione di 11 000 000 di polacco-lituani della Confederazione è ebreo), in Boemia 40 000 e in Moravia 25 000. La popolazione mondiale degli ebrei è stimata a 750 000.[6]
1648–1655
il cosaccoucrainoBohdan Chmel'nyc'kij capeggia una strage della nobiltà polacca e di ebrei che fa circa 65 000 morti tra gli ebrei e un numero simile tra i nobili. Il calo complessivo del numero di ebrei è stimato a 100 000 persone.[8]
Israel ben Eliezer, noto come il Baal Shem Tov, fonda l'ebraismo chassidico, un modo di avvicinarsi a Dio mediante la meditazione e la gioia. Il Baal ed i suoi discepoli attraggono molti seguaci e creano molte sette chassidiche. Gli opponenti europei dei chassidim, chiamati Mitnagdim, contestano che si dovrebbe seguire una forma più accademica ed erudita dell'ebraismo. Alcune delle sette più conosciute oggigiorno includono i Chabad Lubavitch, Breslover, Gerer e i Chassidim Satmar.
1700
rabbi Judah HeHasid fa l'aliyah in Palestina accompagnato da centinaia di seguaci. Qualche giorno dopo il suo arrivo, Rabbi Judah muore improvvisamente.
1700
sir Solomon de Medina viene nominato cavaliere da Guglielmo III, facendo di lui il primo ebreo in Inghilterra a ricevere tale onore.
1720
creditori arabi bruciano la sinagoga incompleta degli immigranti di rabbi Yehuda e cacciano tutti gli ebrei aschenaziti da Gerusalemme.
Moses Mendelssohn e il movimento della haskalah (illuminismo). Si adopera per porre fine all'isolamento degli ebrei in modo che fossero in grado di abbracciare la cultura del mondo occidentale e a loro volta essere abbracciati dai gentili come uguali. La haskalah apre la porta allo sviluppo di tutte le denominazioni ebraiche moderne e la rinascita dell'ebraico come lingua parlata, ma apre la strada anche alle conversioni al cristianesimo per quegli ebrei che, volendo essere pienamente accettati dalla società cristiana, scelgono l'assimilazione per emularla.
1740
il Parlamento della Gran Bretagna passa una legge generica che permette agli ebrei di essere naturalizzati nelle colonie americane. Precedentemente, diverse colonie avevano permesso agli ebrei di essere naturalizzati senza fare giuramento "sulla vera fede del cristiano".
1740
le autorità ottomane invitano Rabbi Haim Abulafia (1660–1744), rinomato cabalista e rabbino di Smirne, di trasferirsi in Terra santa. Rabbi Abulafia dovrà ricostruire la città di Tiberiade, rimasta in rovina per circa 70 anni. Il revival della città viene visto da molti come un segno della venuta del Messia.[15]
1740–1750
migliaia emigrano in Palestina sotto l'influenza delle predizioni sul Messia. La grande migrazione aumenta molto la popolazione degli stanziamenti ebraici della Palestina.[15]
1747
rabbi Abraham Gershon di Kitov († 1761) è il primo immigrante dell'Aliyah chassidica. È uno stimato studioso talmudico, mistico e genero di rabbi Israel Baal Shem Tov (fondatore del movimento chassidico). Rabbi Abraham inizialmente si stabilisce a Hebron, poi si trasferisce a Gerusalemme su richiesta dei residenti.[16]
1759
i seguaci di Jacob Frank si uniscono alla nobiltà polacca Szlachta di discendenza ebraica.
Rivoluzione francese. Nel 1791 la Francia concede pieni diritti agli ebrei e permette loro di diventare cittadini francesi, a certe condizioni.[6]
1790
Il presidente USA, George Washington, invia una lettera alla comunità ebraica di Rhode Island. Scrive di immaginarsi un paese "che non dà al bigottismo nessuna approvazione... alla persecuzione nessuna assistenza". Nonostante il fatto che gli Stati Uniti siano un paese prevalentemente protestante, gli ebrei in teoria ricevono pieni diritti. Inoltre, la mentalità degli immigrati ebrei modellata dal loro ruolo di mercanti in Europa orientale significa che sono ben preparati a competere nella società americana. Finora comunque il loro numero è limitato.
1791
la Russia crea la Zona di residenza che include la terra acquisita dalla Polonia e si colloca lungo il confine occidentale, in cui gli ebrei hanno il permesso di risiedere in permanenza, e oltre la quale di solito la residenza è interdetta agli ebrei. La popolazione ebrea della Zona ammonta a 750 000 persone. 450 000 ebrei vivono nelle parti polacche della Prussia e dell'Austria.[19]
mentre le truppe francesi in Palestina danno assedio alla città di Acri, Napoleone prepara il proclama che chiede agli ebrei dell'Asia e dell'Africa di aiutarlo a conquistare Gerusalemme, ma il suo insuccesso nel catturare Acri gli impedisce di emetterlo.
grande aliyah nella speranza di "redenzione" per l'anticipato arrivo del Messia nel 1840.[20]
1820–1860
sviluppo dell'ebraismo ortodosso, in una serie di movimenti tradizionalisti che resistono all'influenza della modernizzazione che dilaga come reazione ai movimenti di emancipazione e illuminismo europei; i movimenti ortodossi sono caratterizzati da una rigorosa aderenza alla halakhah.
rabbi Israel Salanter sviluppa il movimento Mussar. Pur insegnando che la legge ebraica è vincolante, Salanter respinge il contemporaneo dibattito filosofico e difende gli insegnamenti etici come essenza dell'ebraismo.[8]
l'Alleanza israelitica universale (AIU), (ebraico: כל ישראל חברים = כי"ח - Khol Israel Chaverim), organizzazione ebraica internazionale viene fondata a Parigi con lo scopo di proteggere i diritti degli ebrei come cittadini.
L'ostello Mishkenot Sha'ananim, patrimonio storico-culturale restaurato nel 1973.
agli ebrei vengono concessi pari diritti al Regno del Congresso controllato dai russi. Vengono revocati i privilegi d alcune città in merito alla proibizione di insediamenti ebraici.
Benjamin Disraeli diventa primo ministro del Regno Unito. Sebbene convertito al cristianesimo da bambino, è la prima persona di discendenza ebraica a diventare capo di governo in Europa.
la popolazione mondiale degli ebrei ammonta a circa 7,7 milioni, 90% in Europa, principalmente nell'Europa orientale; circa 3,5 milioni nelle ex-province polacche.
1881–1884, 1903–1906, 1918–1920
tre grandi ondate di pogrom uccidono decine di migliaia di ebrei in Russia e Ucraina. Più di due milioni di ebrei russi migrano nel periodo 1881-1920.
1881
nei giorni 30-31 dicembre, il Primo Congresso di tutti i sindacati sionisti per la colonizzazione della Palestina viene organizzato a Focşani, Romania.
1882–1903
Prima Aliyah, una delle maggiori ondate di emigranti ebrei in Palestina.[27]
Testata del primo numero dello Jidische Folkschtime (Voce del popolo yiddish), pubblicato a Stoccolma il 12 gennaio 1917.
1890
il termine "Sionismo" viene coniato dall'ebreo pubblicista austriaco Nathan Birnbaum nel suo giornale Selbstemanzipation! (Autoemancipazione) e viene usato per definire il movimento nazionale di ritorno del popolo ebraico nella loro patria e la ripresa della sovranità ebraica in Terra d'Israele.[8]
primo censimento nell'Impero russo: 5 200 000 ebrei, 4 900 000 nella Zona di residenza. Nelle terre precedentemente polacche ci sono 1 300 000 ebrei o 14% della popolazione totale.[6]
vengono fondati il collegio Yeshiva (in seguito università) e l'adiacente Seminario rabbinico Rabbi Isaac Elchanan a New York per la formazione in ambiente ortodosso moderno.
La dichiarazione Balfour (1917) sostiene la creazione di una patria ebraica in Palestina e protegge i diritti civili e religiosi delle comunità non ebraiche esistenti in loco.
1917
i britannici sconfiggono i turchi e ottengono il controllo della Palestina. I britannici emettono la dichiarazione Balfour (1917) che concede il supporto del Regno Unito alla "costituzione in Palestina di un focolare nazionale per il popolo ebraico, e si adopererà per facilitare il raggiungimento di questo scopo, essendo chiaro che nulla deve essere fatto che pregiudichi i diritti civili e religiosi delle comunità non ebraiche della Palestina, né i diritti e lo status politico degli ebrei nelle altre nazioni". Molti ebrei interpretano la Dichiarazione come primo passo verso la costituzione di uno Stato ebraico in Palestina.[28]
1917 febbraio
viene abolita la Zona di residenza e gli ebrei ricevono diritti paritari. La guerra civile russa provoca oltre 2000 pogrom, con decine di migliaia di ebrei uccisi e centinaia di migliaia profughi senza dimora.
l'amministrazione militare del Mandato britannico il Palestina è sostituito da un'amministrazione civile.
1921
il Regno Unito proclama che tutta la Palestina a est del Giordano è chiusa per sempre agli insediamenti ebraici, ma non a quelli arabi.
1921
trattato di pace a Riga tra Polonia e Unione Sovietica. I cittadini di enytrambe le parti hanno il diritto di scegliere a quali delle due nazioni appartenere. Centinaia di migliaia di ebrei, specialmente i piccoli commercianti interdetti dai sovietici, si trasferiscono in Polonia.
si riscontrano 2 989 000 ebrei secondo un sondaggio di religioni in Polonia (10,5% del totale). La gioventù ebraica consiste del 23% di studenti delle scuole medie superiori e 26% di studenti universitari.
Ebrei nel mondo: 15 000 000. Paesi principali: USA (4 000 000), Polonia (3 500 000, 11% del totale), Unione Sovietica (2 700 000, 2% del totale), Romania (1 000 000, 6% del totale). Palestina 175 000 o 17% del totale di 1 036 000.
1933
Hitler prende il sopravvento in Germania; i suoi sentimenti antisemiti sono ben noti, spingendo numerosi ebrei a emigrare.
il governo britannico emette il "Libro bianco". Il documento propone un limite di 10 000 immigranti ebrei per ogni anno nel periodo 1940–1944, più 25 000 profughi di eventuali emergenze che si possano verificare durante tale periodo.
1938–1945
Olocausto (Ha Shoah), con lo sterminio metodico di circa 6 milioni di ebrei in Europa.
le Nazioni Unite approvano la creazione di uno Stato Ebraico e di uno Stato Arabo nel Mandato della Palestina.
14 maggio 1948
viene dichiarato lo Stato di Israele come stato ebraico indipendente, qualche ora prima che il Mandato britannico scada. Dopo undici minuti, viene riconosciuto de facto dagli Stati Uniti. Andrei Gromyko, l'ambasciatore ONU dell'Unione Sovietica, invita le Nazioni Unite (ONU) ad accettare Israele come Stato membro. L'ONU approva.
circa 250 000 sopravvissuti all'Olocausto vanno in Israele. L'"Operazione Tappeto Magico" trasferisce migliaia di ebrei yemeniti in Israele.
1956
Crisi di Suez: l'Egitto blocca il Golfo di Aqaba e chiude il Canale di Suez alle navi israeliane. Il Presidente egiziano Gamal Abdel Nasser incita alla distruzione di Israele. Israele, Regno Unito e Francia entrano in guerra contro l'Egitto e lo forzano a riaprire il Canale a tutte le nazioni.
il Presidente egiziano Nasser richiede che l'ONU ritiri le proprie truppe (Contingente d'Emergenza UNEF I) dislocate tra Israele ed Egitto. L'ONU accetta e il Contingente di Pace viene ritirato dalla Penisola del Sinai e Gaza il 19 maggio.
1967 maggio
Nasser chiude gli strategici Stretti di Tiran alle navi israeliane e dichiara che l'Egitto è in stato di guerra con Israele. L'esercito egiziano si raduna in massa in Sinai.
i capi di governo arabi si riuniscono a Khartoum, in Sudan. I tre "No" di Khartoum: No riconoscimento di Israele – No negoziati con Israele – No pace con Israele.
rinascita della musica Klezmer (musica popolare folk degli ebrei europei).[31]
1972
l'ebreo statunitense Mark Spitz stabilisce il record per il maggior numero di medaglie d'oro (sette) vinte in una singola Olimpiade, nei Giochi della XX Olimpiade. Il massacro di Monaco si verifica quando gli atleti israeliani vengono presi in ostaggio dai terroristi di Settembre Nero. Gli ostaggi vengono uccisi durante un tentativo di salvataggio fallito.
6–24 ottobre 1973
guerra del Kippur. Egitto e Siria, rinforzati da truppe di altre nazioni arabe, lanciano un attacco a sorpresa contro Israele durante lo Yom Kippur. Dopo aver arginato gli attacchi iniziali, Israele ricattura il terreno perduto e poi si spinge dentro l'Egitto e la Siria. Successivamente l'OPEC riduce le forniture di petrolio, facendone aumentare i prezzi e causando una crisi economica mondiale.
1975
il presidente Gerald Ford firma una legge che include l'emendamento Jackson-Vanik, che collega i benefici commerciali americani verso l'Unione Sovietica alla libera emigrazione degli ebrei russi.
1975
le Nazioni Unite adottano una risoluzione che equipara il sionismo al razzismo. Abrogata nel 1991.
1976
Israele salva gli ostaggi catturati ad Entebbe, in Uganda.
l'Unione sovietica apre i confini a tre milioni di ebrei sovietici fino ad allora tenuti virtualmente prigionieri nel loro stesso paese. Centinaia di migliaia di ebrei scelgono di lasciare l'Unione sovietica e trasferirsi in Israele.
1990–1991
l'Iraq invade il Kuwait, iniziando una guerra tra Iraq e le forze alleate delle Nazioni Unite. Israele viene colpito da 39 missili Scud dall'Iraq.
1991
operazione Salomone: operazione militare per trasportare i rimanenti ebrei etiopi nel territorio israeliano, con 24 aeromobili.
Israele e Giordania firmano un trattato di pace ufficiale. Israele cede una piccola parte di terra contestata dalla Giordania e le due nazioni aprono le rispettive relazioni diplomatiche, con confini aperti e libero commercio.
Israele unilateralmente ritira le proprie truppe dalla zona di sicurezza in Libano meridionale fino al confine internazionale, in pieno rispetto del Ris. 425 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
Il Governo di Israele riconosce ufficialmente il popolo Bnei Menashe dell'India nordorientale come una delle Dieci tribù perdute d'Israele, aprendo le porte dell'immigrazione a migliaia di persone.
il Primo Ministro israeliano Ariel Sharon entra in coma; il Vice Premier Ehud Olmert lo sostituisce.
marzo 2006
Ehud Olmert conduce alla vittoria politica il partito Kadima nelle elezioni israeliane, diventando Primo Ministro.
luglio-agosto 2006
conflitto militare nel Libano e nel nord di Israele, iniziato il 12 luglio, dopo un'incursione Hezbollah entro il confine israeliano. La guerra si conclude con l'approvazione della Risoluz. 1701 del Consiglio di Sicurezza ONU, dopo 34 giorni di combattimenti. Circa 2 000 libanesi e 159 israeliani vengono uccisi nel conflitto e le infrastrutture civili di entrambe le parti sono pesantemente danneggiate.
^La locuzione "era volgare" (spesso abbreviata in e.v.), contrapposta ad avanti era volgare (abbreviata in a.e.v.) o a "prima dell'era volgare" (abbreviata in p.e.v.), indica il posizionamento temporale di una data relativamente al calendario gregoriano (o giuliano, se specificato). Sono indicati con tale locuzione gli anni 1 e successivi, e con a.e.v. o "p.e.v." gli anni precedenti. La locuzione deriva da Era Vulgaris, usata per la prima volta nel 1615 da Giovanni Keplero, volendo indicare il concetto di "era popolare". Questa terminologia è stata adottata in diverse culture non cristiane, da molti studiosi di studi religiosi e di altri settori accademici, per non specificare il riferimento a Cristo dal momento che la datazione sarebbe scorretta (Cristo sarebbe nato circa 7 anni prima [sotto Erode] della data convenzionale) e da altri che desiderano utilizzare termini non-cristiani: con questa annotazione infatti non si fanno esplicitamente uso di titoli religiosi per Gesù, come Cristo e Signore, che sono utilizzati nella notazione avanti Cristo e dopo Cristo. Cfr.
History of the World Christian Movement, su books.google.com. URL consultato il 17/03/2013. Dale T. Irvin, Sunquist, Scott, History of the World Christian Movement, Continuum International Publishing Group, 2001, page XI, ISBN 0-567-08866-9..
^Cliccando sull'immagine si possono consultare 528pp. disponibili su Wikimedia Commons.
^L'antica sinagoga a Gerusalemme è qui illustrata nel Casale Pilgrim, una guida anonima del XVI sec. sulla Terra santa. Secondo l'annotazione in ebraico, l'immagine mostra la sinagoga attribuita a Nachmanide: “Di fronte ci sono quattro colonne di marmo. I gentili la distrussero, ma è stata ricostruita recentemente per ordine del re.”
^Sol Scharfstein & Dorcas Gelabert, Chronicle of Jewish history: from the patriarchs to the 21st century, 1997, KTAV Publ. House, p. 145. ISBN 0-88125-606-4
^Arie Morgenstern, Hastening Redemption: Messianism and the Resettlement of the Land of Israel, Oxford University Press, 2007.
^Moshe Maoz, Changes in the Position of the Jewish Communities of Palestine and Syria in the Mid-Nineteenth Century, su Studies on Palestine During the Ottoman Period, Gerusalemme, 1975, pp. 147-148.
^ Rabbi Gershon Tannenbaum, Radomsker Rebbe's Yahrzeit, in The Jewish Press, 07/04/2009. URL consultato il 20/03/2013 (archiviato dall'url originale il 15 giugno 2012).